Vis Pesaro, Tomas Malec: “A Pesaro non ho ancora finito il mio lavoro”

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Tomas Malec il giorno della presentazione a Pesaro

Ha salutato tutti con un post social Tomas Malec, attaccante della Vis Pesaro, prima di partire verso la sua Slovacchia. Lo ha fatto in Italiano, lingua che ha imparato a capire appena arrivato nella città di Rossini a fine agosto 2019. In quel periodo la Vis cercava il bomber che garantisse i gol pesanti per la salvezza. Di rete ne ha realizzata soltanto una contro la Fermana, che è comunque valsa un pareggio al 90esimo, e la squadra di Pavan prima, Galderisi poi, è riuscita nell’intento. Ovvio, ci è voluta una pandemia per far finire il campionato di Serie C con 11 giornate di anticipo e decretare, da parte dell’assemblea dei club, il blocco delle retrocessioni in Serie D. Anche se la Vis al momento dello stop era comunque un punto sopra la zona play-out. Decisione che però deve ancora essere approvata dal consiglio federale della FIGC.

Ha salutato tutti Tomas, chiunque lo abbia fatto sentire a casa anche se si trovava in mezzo ad una cultura totalmente diversa dalla sua. Lui che è slovacco di Trencin, che ha il contratto in scadenza a giugno ma con un’opzione per il rinnovo. Il suo futuro è incerto, ma lui sembra avere le idee abbastanza chiare.

Le parole a SoloVisPesaro di Tomas Malec

Il mio ritorno in Slovacchia è stato piuttosto movimentato. In Austria ho avuto dei problemi con la macchina e ho dovuto aspettare dieci ore per ricevere aiuto. Fortunatamente ho incontrato solo brave persone che mi hanno fatto risolvere quella situazione. Nel mio paese chi proviene dall’estero viene messo in qualche dormitorio scolastico per i primi giorni, ci sono molte persone qui ma fortunatamente ho una stanza singola. Venerdì mi faranno un test, se tutto va bene posso continuare la mia quarantena a casa“.

Un viaggio in Italia che si è concluso prima del previsto, Tomas ha qualche sassolino da togliersi dalle scarpe. Sempre in maniera pacata e umile, che contrasta con il metro e 99 di un gigante davvero buono. “Spero davvero di poter tornare a Pesaro la prossima stagione, sento che il mio lavoro lì non è ancora finito. Ho bisogno di sentire ancora i nostri tifosi cantare dopo le vittorie, so che possiamo fare di più. E’ un peccato non aver potuto continuare ma la salute ha la priorità“.

Parole al miele anche verso l’Italia e la città di Pesaro, che lo ha accoltocon tanta passione” come ama ricordare lo stesso Malec: “Mi sono subito trovato benissimo a Pesaro, ci sono tante cose che mi saranno utili anche in futuro. L’Italia è un paese stupendo, abbiamo visitato tanti posti insieme alla mia famiglia. E’ una cultura diversa da quella di noi slovacchi, ma apprezzo davvero tanto il modo in cui sapete godervi la vita. Ho potuto sperimentare quella che è la tattica italiana nel calcio, unica al mondo. Anche quando non giocavo ho imparato tanto“.

Il futuro non sa cosa gli riserverà, tanto dipenderà anche dalla volontà del club biancorosso che potrebbe decidere di rinnovargli il contratto: “Voglio tornare a Pesaro per rivivere le belle emozioni, come quella del mio gol contro la Fermana. Peccato averne fatto solo uno, dovevo fare di più. In città mi sono sempre trovato alla grande, la mia famiglia ama Pesaro e vivere lì. Spero che torneremo e costruiremo insieme qualcosa di grande. Intanto ci tengo a ringraziare tutti, lo staff, la società e i fan“.

Se c’è una frase che Tomas ha imparato per prima è proprio quella con cui ha voluto concludere questa intervista. “Forza Vis“.

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