Matteo Tomei sul suo futuro: “Sarei felice di rimanere a Pesaro. Un desiderio? Giocare le mia carte in categoria superiore”

Il portiere biancorosso prova a scoprire le carte a proposito del futuro. La permanenza alla Vis Pesaro sarebbe cosa gradita da entrambe le parti (non appena saranno sciolte le riserve con la Sampdoria). Sullo sfondo il desiderio di poter avere un'opportunità in Serie B.

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Vis Pesaro, il portiere Matteo Tomei
Matteo Tomei (crediti: Vis Pesaro 1898)

È un Matteo Tomei tra possibile permanenza a Pesaro e naturali aspirazioni di Serie B quello che si confessa sulle colonne dell’edizione odierna del Corriere Adriatico. Vi proponiamo l’intervista integrale.

 

Tomei, un mese fa la salvezza acquisita in casa col Rimini. Il giusto coronamento di una stagione dalle due facce.

“Sì, è stata una stagione dai due volti. All’inizio eravamo contenti e felici per i risultati ottenuti, c’era una positiva incredulità: stavamo facendo qualcosa di straordinario. Nel girone di ritorno poi abbiamo visto tante squadre rinforzarsi. Dal canto nostro abbiamo cercato di mantenere una certa organizzazione per portare a casa la permanenza in Serie C. Il vincere in maniera così dura e decisa il derby col Fano ha fatto sì che potessimo riuscire nel nostro intento”.

Come se la spiega quella flessione così netta in termini di risultati?

“Come ha detto già il mister, probabilmente eravamo talmente proiettati in avanti che il perdere tre partite in una settimana ha fatto sì che ci mancasse il terreno sotto i piedi. È risaputo che vincere ti aiuti a replicare: se inizi a perdere o pareggiare poi diventa dura rialzarsi. Devo dire che siamo stati tutti bravi a credere nel nostro allenatore”.

La compattezza in questo senso è stata la chiave di volta per uscire dall’impasse.

“Proprio la compattezza ha fatto sì che risultassimo la miglior difesa del campionato. Ed essere la retroguardia meno battuta dell’interno girone ha dato un importante contributo alla salvezza. Seguire mister Colucci ci ha aiutato tanto”.

Quanto ha pesato nell’economia della difesa un Matteo Tomei libero aggiunto?

 “A me è sempre piaciuta l’idea del portiere moderno e di riflesso ho sempre amato giocare coi piedi fuori dalla porta. La fortuna dei giocatori la fanno gli allenatori e negli ultimi due anni ho avuto altrettanti tecnici che hanno sposato a pieno il calcio moderno. Il giocare alto in base alla difesa è linfa vitale per il portiere di questi tempi. In generale devo dire di aver trovato due persone (Bianco e Colucci, ndr) che mi hanno insegnato tanto”.

Il portiere Matteo Tomei mentre saluta i tifosi biancorossi (crediti: Vis Pesaro 1898)

Rimarrà a Pesaro?

“Ora sono in scadenza di contratto, di conseguenza non ho ancora parlato con la società. Non so ancora quali siano i programmi della Vis Pesaro: non ho idea se ci sia la volontà di sedersi attorno a un tavolo. È chiaro che sarei felice in maniera esponenziale di rimanere qui ma non nascondo di desiderare di poter giocare le mie carte in categoria superiore”.

Capitolo playoff: che ricordi ha dell’esperienza di Pordenone?

“È stata un’esperienza bellissima perché ci stavamo giocando qualcosa di importante in un contesto ben più difficile del campionato stesso. Ora alcuni miei amici stanno vivendo la stessa esperienza con altre squadre”.

Secondo lei chi ha più possibilità di agguantare la Serie B?

“L’anno scorso ho giocato al Sud, so quanto possa essere importante il fattore campo: Catania, Trapani, Potenza ma anche una del Nord come la Triestina possono fare bene. In generale sostengo che tutte le squadre arrivate fino a qui meriterebbero di salire in B”.

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