Uscire dal tunnel

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Lorenzo Paoli, capitano della Vis Pesaro, al termine della gara di Imola.
Capitan Lorenzo Paoli, simbolo della Vis Pesaro.

E’ estremamente difficile esprimere un commento, un giudizio su questa Vis Pesaro. Una squadra dalle due facce, diverse in entrambi i gironi. Nel primo, quello di andata, la sorpresa.La Vis ha saputo raccogliere 29 punti, che con la legge dei se e dei ma potevano essere anche qualcosa in più (vedi rigore sbagliato da Olcese contro il Teramo). Tutti abbiamo elogiato la capacità di questa squadra, che va sempre ricordato essere una neopromossa, di adattarsi così velocemente al campionato di Serie C e affrontare con coraggio e con risultati le insidie di questa prima parte di stagione.

E poi? C’è stato un calo, impossibile non accorgersene. Soltanto 4 i punti raccolti nel girone di ritorno, un mese di febbraio allucinante dove la Vis Pesaro ha collezionato solamente sconfitte: 5 di fila. Peggio ha fatto la Ternana, data da tutti come la favorita. Le colpe, ci sentiamo di affermare, non vanno riportate soltanto all’allenatore. E’ chiaro, nel calcio il primo responsabile è sempre il mister, ma Colucci è pur sempre quello che è riuscito a plasmare un gruppo di calciatori e li ha trasformati in una squadra. Con pregi e difetti, sia chiaro. Ma adesso dovrà essere ancora più bravo, dovrà essere in grado di superare queste difficoltà e condurre la Pesaro calcistica fuori dal tunnel. Perché i tifosi ci sono stati e ci saranno sempre, ma vogliono un cambiamento. Come è giusto che sia.

Adesso non c’è più tempo. E domenica arriva al “Tonino Benelli” il fanalino di coda Virtus Verona. E non verranno a Pesaro in gita. Ma per vincere. La Vis è chiamata ad una sfida da dentro o fuori, questi 3 punti potranno valere una stagione intera in chiave salvezza. Fiducia nel lavoro, questa la parola chiave. Le somme si tireranno al termine della partita.

 

 

 

 

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