Vis-Triestina, Galderisi amaro: “Ci è mancato solo il gol. Tifosi, grazie”

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Giuseppe Galderisi, tecnico della Vis Pesaro, guida i suoi in allenamento (foto: Vis Pesaro 1898)

Male per il risultato, benino per la prestazione. Che però a questo punto non può che essere una magra consolazione. La Vis Pesaro cade per la prima volta al Benelli – ironia della sorte, alla prima davanti ai suoi tifosi – e per la terza volta in stagione. Sono 5 i punti collezionati dai ragazzi di Galderisi nelle prime sei giornate di campionato. Pochi. Ma la convinzione del tecnico biancorosso è che continuando a giocare così, e con un pizzico di cinismo in più, i risultati arriveranno. Ecco le sue dichiarazioni nel post-gara contro la Triestina:

“Ho visto una squadra che ha provato in tutti i modi a fare quello che doveva, anche con qualità, cercando di palleggiare il più possibile per andare dove serviva per fargli male. Ci è mancato solo il gol. È il calcio, delle volte ti gira così. Vanno fatti i complimenti ai ragazzi per la prestazione. Non dobbiamo piangerci addosso, tra due giorni abbiamo un’altra partita importante”.

Un peccato deludere i 439 abbonati giunti al Benelli per il debutto stagionale del tifo vissino sugli spalti. “Quando sono entrato e ho sentito la gente ho provato un brivido – continua Galderisi -. Ne ho viste tante nella mia carriera, sia da giocatore che da allenatore, ma questi sono momenti bellissimi. Una cosa molto bella, che ti fa capire cos’è Pesaro, è l’applauso finale ai ragazzi sotto i distinti. Sono convinto che quando questa squadra riuscirà a trasformare tutto quello che ha dentro i nostri tifosi saranno molti orgogliosi”.

QUESTIONI TATTICHE, E DI ORGOGLIO

Formalmente, la Vis Pesaro si è presentata contro la Triestina con una veste tattica mai sperimentata in stagione. Un 3-5-2 che ha privato l’avanguardia biancorossa di un attaccante per aggiungere muscoli in mezzo al campo. Con caratteristiche diverse – D’Eramo e non Pezzi – lo si era già visto in altre occasioni.

“Abbiamo già giocato a 5, a Modena e Ravenna – prosegue il tecnico -. I centrocampisti hanno fatto quello che dovevano, cercando di inserirsi e rendersi pericolosi. Ma la cosa più importante è che dobbiamo migliorare, riconoscere le nostre qualità nel palleggio: arriviamo tante volte dove vogliamo ma dobbiamo essere più incisivi. Ho vinto tante partite che non meritavo, e viceversa lo stesso vale per le sconfitte. L’importante è la struttura, la testa, la voglia della squadra. Tutte queste componenti ci daranno soddisfazione”.

Un altro oggetto di dibattito è l’eccessiva lontananza di Marchi dalla porta avversaria. Questione di indole del giocatore, come ribadito da Galderisi:Chi pensa che Marchi sia una prima punta si sbaglia di grosso. Si muove molto, fa sentire il suo peso in ogni parte del campo. Io sto cercando di portarlo all’interno dell’area perché lì ha un peso che pochi attaccanti hanno, ma le caratteristiche del calciatore sono quelle e non si cambiano. È un grande giocatore, che per generosità e caratteristiche non ci sta volentieri in area. Ma ce lo faremo stare“.

Sempre sul piano dei singoli, buona la prima anche per Giraudo sulla corsia mancina. All’esordio dall’inizio: “Ha giocato molto bene. È un ragazzo diligente, con un bel passo, un buon piede e un temperamento importante. Ci servirà molto per il suo equilibrio, la qualità che ha sia nel difendere che nell’attaccare. Ha fatto bene anche Eleuteri sull’altro lato. Noi cerchiamo sempre di far male dagli esterni – continua -. L’abbiamo fatto bene a Modena, col Matelica, col Legnago, a Verona. Loro avevano un centrocampo a 3 e chiudevano gli spazi. Noi tante volte crossiamo tanto, ma spesso non siamo concreti”.

Il gol subito a pochi istanti dall’intervallo fa male. “Ci sono dei momenti che prendi gol e neanche te ne accorgi: non avevano mai tirato in porta fino a quel momento. Ho anche parlato con il loro allenatore (Gautieri, ndr)… tutti i complimenti devono essere una forza, non una pesantezza. Nel calcio si può giocare meno bene e raccogliere di più, ma dobbiamo essere consapevoli che certe situazioni vanno consolidate. Il calcio mi ha insegnato che se ci sei, alla fine raccogli. Quindi non abbassiamo la testa e tra due giorni andiamo a Perugia per cercare di fare una grande partita.

“Ringrazio i tifosi per l’applauso finale, mi dà forza. La mia promessa è che già da questa sera penseremo a come preparare nel modo migliore la trasferta di Perugia”, conclude Galderisi.

LE PAROLE DI DE FEO

“Volevo dare ancora il mio contributo, mi sentivo bene ed era un po’ che non giocavo. Poi il mister giustamente fa le sue valutazioni e ha cercato di mettere più fisicità là davanti”. Parole di Gianmarco De Feo, un po’ amareggiato per la sostituzione arrivata al 67′ (non era al top della forma). Nonostante la sconfitta, l’ex Ascoli pensa positivo: “Siamo contenti, ci siamo mossi bene nonostante il nuovo modulo. Questa è la strada giusta, siamo ancora all’inizio. Il progetto va portato avanti e la squadra sta lavorando molto bene”.

Per lui stasera anche una novità tattica. Non più esterno o trequartista, ma seconda punta dietro Marchi. Ecco le sue sensazioni: “Con Ettore c’è un’intesa che va avanti da qualche partita. Il gol è nell’aria, purtroppo oggi non è arrivato, ho avuto un paio di occasioni ma il loro portiere era in giornata. Siamo convinti che continuando a lavorare così la palla entrerà da sola. Esterno, seconda punta, attaccante, non mi interessa. L’importante è dare una mano alla squadra, siamo in tanti e tutti possiamo essere utili alla causa”.

Adesso bisogna andare a Perugia a vincere: “È una squadra importante, ma se giochiamo a viso aperto come oggi non dobbiamo temere nessuno. Ce la giochiamo con chiunque e andremo a Perugia per portare a casa il bottino pieno, conclude De Feo.

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