Vivere di passione, la realtà è questa ed è dura accettarla

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I seggiolini del settore Prato

Settembre fa ancora caldo, dicembre è troppo freddo, febbraio piove. Il Palio dei Bracieri però sì “anche con la pioggia”, e il basket sì-bis, anche se non interessa realmente a tutta la platea. La realtà è questa ed è dura accettarla, sia per chi scrive, sia per chi percorre chilometri ogni fine settimana, che per chi investe, spende e crede nel progetto Vis Pesaro 1898.

Se il Tonino Benelli non si riempie neanche nelle partite di cartello, vedi Padova e Triestina da ultime, è giusto fermarsi, riflettere e analizzare. Secondo i dati ISTAT lo sport più praticato e visto in Italia è il calcio. Allora, perché a Pesaro la gente allo stadio non ci viene? Un girone B con squadre di altissimo blasone e una Vis che si gioca la permanenza in serie C per il secondo anno consecutivo dopo 13 di inferi: già questi ingredienti dovrebbero essere soddisfacenti per un degno piatto.

Invece no, il pasto preferito è quello in un ristorante, a un aperitivo fotogenico o magari uno schermo piatto che mangia lo stesso ascoltatore in solitudine. Penso che tutto ciò a buona parte dei lettori piacerebbe. Ma, come per chi lavora, per chi studia, per chi spende tempo libero, la cosa che distingue è solo una: la passione, dal latino, neanche farlo apposta, soffrire.

Agli Eroi sempre presenti ogni weekend, ai diffidati, alla società, allo staff tecnico, ai giocatori, ai giornalisti, a loro va la passione e la sofferenza. Perché questi, chi più chi meno, quelle 2 ore su 168 settimanali le trovano. Al resto va comparsa e apparenza. Forza Vis Pesaro.

SABATO 5 OTTOBRE, ORE 20:45, VIS PESARO-FERMANA

CLAUDIO CRESPINI, DIRETTORE SPORTIVO: “Spero che sabato si possa avere una bella cornice di pubblico. Personalmente sono rimasto deluso dai numeri di domenica contro la Triestina. Credo che il pubblico ‘fluttuante’ che qualche volta viene e altre no non si renda conto che aspetterà vent’anni per ritrovare una Serie C del genere”

 

2 COMMENTI

  1. Per avere più gente allo stadio, secondo me, bisogna fare marketing rivolto specialmente ai giovani con promozioni che invoglino i ragazzi a venire allo stadio. Non si può far pagare il ridotto ai bambini da 11 A 14 anni e tanto meno far pagare il biglietto intero (14 euro) ai ragazzi dai 15 anni in poi.Sarebbe utile fare entrare gratis i bambini fino a 14 anni e far pagare un biglietto ridotto di 5 euro per i ragazzi dai 15 ai 18 anni. In questo modo si avrebbe subito un bel numero di ragazzi allo stadio che pian piano si appassionerebbero alla vis garantendo spettatori per il futuro quando diventeranno adulti. Scusate se sono stato prolisso, ma vi prego di farvi interpreti presso la società di questa idea per il bene e il futuro della vis Pesaro. Saluti a tutti . Quinto Arseni

  2. E’ ora di portare qualche giovane in 1^ squadra e sopratutto farlo giocare, a rischio di vedere ancora prestazioni non convincenti, ma comunque prestazioni coraggiose di giovani che ci credono, magari giovani pesaresi che lottano per la maglia della loro città.
    Forse il pubblico vorrebbe questo! Mi ricordo l’anno scorso, in un derby Under 15 Vis Pesaro-AJ Fano, vedere 500 persone sedute sulla tribunetta del Supplementare! A buon intenditore poche parole…
    Forza Vis sempre

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